Salvati da che cosa, perché, come, quando?

Molti si domandano, “Ma l’uomo è proprio ridotto così male che non può salvarsi da solo? Né può tanto meno concorrere alla propria salvezza? In che cosa consiste la salvezza praticamente? È qualcosa che riguarda un ipotetico futuro dopo la morte (sempre che ci sia qualcosa dopo la morte…) o è qualcosa che ha a che fare anche con il presente?
Prima di rispondere, onestamente dobbiamo dire che le risposte date a queste domande non sono mai uguali. Come facciamo a sapere allora quale sia quella giusta? Questa è una domanda più che lecita, e non si parla certo di sport o di politica, ma di qualcosa che coinvolgerà tutta la nostra esistenza eterna.

La salvezza di cui si sta parlando va al di là di quello che è umano, e quindi solo Dio potrà dare la risposta giusta. Cercare delle risposte al di fuori della Parola di Dio è come cercare del cibo nei bidoni della spazzatura, pur avendo la possibilità di mangiare gratuitamente nel miglior ristorante.

Dobbiamo innanzitutto essere salvati dal nostro peccato, le Sante Scritture dichiarano: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, e la paga del peccato è la morte” (Rm. 3:23; 6:23). Difficile non capire!

Che il peccato non sia una vaga teoria, basta guardare il Tg delle 13,00. È il peccato che mette il marito contro la moglie, i figli contro i genitori, le nazioni contro nazioni, e che manifesta se stesso con la pornografia, pedofilia, omicidi, false dichiarazioni dei redditi, neonati buttati nella spazzatura… Bisogna continuare?

“Tutti hanno peccato” ci ricorda Dio, nessuno escluso. “Me infelice!” gridava l’apostolo Paolo, “Chi mi libererà da questo corpo di morte?” (Rm. 7:18/24).

Una domanda inquietante e che ha bisogno di una risposta urgente, chiara e sicura che Dio stesso dà: “È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede, e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere affinché nessuno se ne vanti” (Ef. 12:8-9).

Cercare di concorrere a questa salvezza, è come dichiarare insufficiente il sacrificio di Gesù. Le Scritture invece ci spiegano che “Dio non potendo giurare per nessuno, giurò per sé stesso” (Eb. 6:13). Per chi avrebbe potuto giurare!?

C’è bisogno di certezze, perché tutti quanti abbiamo le tasche piene di teorie religiose. La salvezza che Dio offre gratuitamente in Gesù non è teoria, ma una grande realtà eterna e sicura, da poter possedere ora e per sempre. Non resta che… cercare, chiedere e credere.

nikscorsone.maranath@libero.it


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