Dove portano tutte le strade?

A Roma, dice un nostro proverbio.

Ma andare a Dio, è tutt’altra cosa. Tuttavia, molti nostri contemporanei pensano che tutte le religioni si equivalgano. Purché l’uomo sia sincero! Dio, se esiste, penserà al resto!

Questo modo di pensare può sembrare rassicurante. Posso quindi credere a qualsiasi cosa, a tutto e al contrario di tutto, o addirittura posso non credere affatto… a condizione che io sia sincero! Se Dio non esiste non perdo granché, e se esiste, mi sarà debitore dello sforzo che ho fatto per sottomettermi a una religione, o per fare tutto il bene che potevo fare.

Non è vero che tutte le strade portano a Dio; la Bibbia ci dice che c’è una sola strada per conoscerlo e per arrivare a Lui.

Questa strada porta un nome: “Gesù Cristo”. Se vuoi seguire un’altra strada, dopo molti sforzi dovrai confessare: “Sono perduto”. Ma Gesù è venuto “per cercare e salvare ciò che era perduto” (Luca 19:10).

Andare a Dio senza Cristo significa dover affrontare questi problemi: Accetterà Dio il male che ho fatto in questa vita? Certamente no. E allora come fare a cancellarlo? Nessuno può evitare questo problema.

Negarne l’esistenza potrebbe sembrare una soluzione facile, ma non si regola un tale problema con la fuga e la menzogna.

Nessuno può costringere a credere al Vangelo, ma ciascuno pesi le proprie scelte: credere o non credere; e ne pesi anche le conseguenze.

Il Vangelo non ci offre una religione migliore delle altre, ma la certezza di essere amati dal grande Dio Salvatore, e ricevuti da lui così come siamo e poi trasformati dalla fede in Cristo. Egli ci trasmette la pace della sua presenza e la certezza di vederlo un giorno.

“Dov’è la via che guida al soggiorno della luce?
Giobbe 38:19

Gesù gli disse: “Io sono la via, la verità e la vita”.
Giovanni 14:6

tratto da “il buon seme


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