Quale trasparenza?

“Il diritto non riesce ad avvicinarsi; la verità è scomparsa, e chi si allontana dal male si espone ad essere spogliato”.
Isaia 59:14-15

“Dal più piccolo al più grande, sono tutti quanti avidi di guadagno…; tutti praticano la menzogna”.
Geremia 6:13

Quelli che occupano posizioni di responsabilità ci assicurano trasparenza in tutte le loro attività. Eppure emergono sempre nuovi scandali, e tanti altri non saranno mai svelati, che toccano talvolta persone molto stimate.

L’uomo preferisce le tenebre alla luce (Giovanni 3:19). Pecca e si nasconde. Si nasconde agli occhi dei suoi simili, ma non riuscirebbe a nascondersi agli occhi di Dio: “Potrebbe uno nascondersi in luogo occulto in modo che io non lo veda?” dice l’Eterno (Geremia 23:24). “Non v’è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto” (Ebrei 4:13).

Pensiamo allo sguardo di Dio piuttosto che a quello degli uomini. Verrà il giorno in cui Dio metterà in luce le cose nascoste e manifesterà i profondi moventi che ci hanno fatto agire. (1 Corinzi 4:5).

Per il credente, questa rivelazione davanti al tribunale di Cristo manifesterà l’immensità della grazia divina che, in virtù del sacrificio di Cristo, ha perdonato tutti i suoi peccati. Ma quando l’incredulo sarà davanti al giudizio supremo, dovrà rendere conto di tutti i suoi peccati, poiché avrà rifiutato la grazia di Dio.
Ancora oggi, questa grazia ci spinge al ravvedimento. Non dobbiamo temere di lasciarci penetrare da questa luce divina, la sola che produce una trasparenza reale. E’ Gesù che ce l’ha rivelata. Per tutti quelli che si lasciano penetrare, essa è grazia di verità.

tratto da “il buon seme”



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