Cosa accadrà dopo la morte?

“Vegliate dunque perché non sapete quando il Signore verrà” (Matteo 24 :42).

Nonostante Gesù sia venuto sulla terra per salvarci (“Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo figlio unigenito affinché chiunque crede in Lui abbia la salvezza ” Giovanni 3:16) è anche vero che nell’Apocalisse si parla di un giudizio finale, un giudizio a cui parteciperanno i vivi e i morti.

In tutto il Nuovo Testamento e nel vecchio si parla di un giudizio finale in cui i morti verranno giudicati da Dio. Già il profeta Daniele diceva: “Vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo….. molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno, gli uni per la vita eterna gli altri per la vergogna e per un eterna infamia. I saggi rispenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno” (Daniele 12:1) .

Lo stesso Gesù, nel Vangelo di Luca al capitolo 16, narra nel racconto di Lazzaro e il ricco Epulone, in quella successiva della 10 vergini e ancora nella parabola dei talenti, quella che sarà la sorte di coloro che credono “nel seno di Abramo” e di coloro che non credono “nell’Ades”.

Con molta probabilità l’Ades non è altro che uno stato di passaggio come la morte, in cui tutti i morti attendono la resurrezione; in esso coloro che avranno creduto saranno già in uno stato di beatitudine mentre coloro che non hanno creduto saranno già in uno stato di pre-condanna, in attesa del giudizio di cui parla chiaramente l’Apocalisse.

Sia la Bibbia che Gesù stesso sono molto chiari nello spiegare quella che sarà la fine e sul fatto che tutti coloro che non credono subiranno un giudizio finale (Matteo 11:22-24), si parla della punizione delle città impeninetenti affermando
“Nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua”.

“In verità vi dico che il paese di Sodoma e Gomorra, nel giorno del giudizio finale, sarà trattato con meno rigore di quella città ” (Matteo 10:15).

Tutti i corpi resusciteranno ma secondo due modalità:

1. coloro che avranno creduto in Cristo durante la vita saranno, al tempo della resurrezione, siederanno accanto al Signore, per giudicare coloro che non hanno creduto “ Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero fu dato di giudicare. E vidi le anime di coloro che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio e di quelli che non avevano adorato la bestia nè la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per 1000 anni. Gli altri morti non tornarono in vita prima che i 1000 anni fossero trascorsi. Questa è la prima resurrezione, beato chi partecipa alla prima resurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Cristo e regneranno con lui quei mille anni” (Apocalisse 20 : 4).

Ancora prima, nella lettera ai Romani 8:1-2, si parla di cosa accadrà a coloro che hanno creduto “Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte ”.

2. coloro che non crederanno attenderanno nell’Ades, (mondo invisibile che designa il soggiorno dei morti) in attesa del giudizio:
“Il mare restituì i morti che erano in esso, la morte e l’Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato nel libro scritto della vita, fu gettato nello stagno di fuoco” (Apocalisse 20-13).

Il tema della resurrezione dei morti viene trattato anche in un intero capitolo della lettera ai Corinzi, 15:12-58, in 1 Tessalonicesi 4:13, 2 Tessalonicesi 1: 9 (parla della punizione di coloro che non credono).

Quindi i morti fino al tempo della resurrezione si troveranno in due stati transitori: coloro che hanno creduto in attesa di giudicare insieme a Cristo, coloro che non hanno creduto di essere giudicati nel giudizio finale ed essere gettati nello stagno di fuoco, la geenna*, insieme a satana stesso.

N.B. Nella stesura del Testo sono stati presi in considerazione i seguenti passi della Scrittura

Daniele 12:1;
Matteo 10:15; 11: 21; 22:36,10:28; 3:12;
Luca 16 ;
Romani 5; 8; 1:4-11; 2:5-16;
1 Corinzi  15 : 35;
1 Tessalonicesi 4:13;
2 Tessalonicesi 1:3;
Apocalisse 20:11; 14:13; 20:4;

*La parola greca, traslitterata, è proprio ‘geenna’; alcune versioni lasciano la parola come un nome invece di tradurla come ‘inferno’, che è il suo significato. La parola viene dall’ebraico ge-hinnom, che vuol dire ‘valle di Innom ’, dove si sacrificava dei bambini con il fuoco. Così nel NT la geenna è spesso associata con il fuoco Mt 5:22; 18:9; Mar 9:43; Giac3:6. È un luogo di punizione eterna Mt 5:28-30; 10:28; 23:15,33; Mar 9:43-47; Lu 12:5.


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