Sto facendo quelche Dio vuole?!

Sto facendo quelche Dio vuole?!

Gaetano & Rosa avevano finalmente ultimato la costruzione della propria abitazione. Da buoni cattolici, non mancarono di fare nel prospetto una nicchia per un “santo”. Tra S. Nicola e S. Vincenzo, scelsero il secondo, il più economico: £ 10.000.

Felici, tra fiori e candele collocarono la statua all’interno della nicchia. Oltre alla protezione e la benedizione della casa, S. Vincenzo poteva essere un aiuto nel tempo del bisogno.

Educati nelle tradizioni, più che nella Parola di Dio, in quel tempo fecero ciò che Dio non vuole: Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna… Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai, perché io, l’Eterno, il tuo DIO, sono un Dio geloso che punisce l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità a migliaia, a quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti” (2° Comandamento Es. 20:4-6).

Ben ebbe a dire Gesù: “Così avete annullato la parola di Dio a motivo della vostra tradizione” (Mt. 15:6).

Alla loro conversione, però, passarono dalle tradizioni alla Parola di Dio, e fecero dunque quello che Egli vuole: “Le mie parole li metterete nel cuore… le insegnerete ai vostri figli… le scriverai sugli stipiti della tua casa…” (Deut. 11:18-20).

Infatti tolsero la statua e sullo sportello della nicchia vi scrissero le parole di una delle promesse più belle dette da Gesù.

Qualcuno disse loro, che il “santo” avrebbe potuto vendicarsi, ma loro ebbero più fiducia all’insegnamento biblico: “Gli idoli sono come spauracchi in un campo di cocomeri, e non parlano; bisogna portarli, perché non possono camminare. Non li temete! perché non possono fare nessun male, e non è in loro potere di far del bene (Ger. 10:5).

Le immagini appunto vengono dall’immaginazione umana, da fantasia, sono delle invenzioni.
Dio li proibisce appunto perché non vuole che l’uomo creato anima vivente, si degradi affidandosi a delle immagini inanimate e che non viva appunto di fantasia ma per fede in Lui.

Questa fu l’esperienza del re d’Israele, Ezechiele, 3000 anni fa (2Re 18:4-5), come di Gaetano e Rosa, con la conseguente certezza del Paradiso, per coloro che ubbidiscono a Dio.

Lo stesso può accadere a te se scegli di ubbidire a Dio anziché agli uomini.

Vedi anche questo articolo  Arturo Arana – “Ero un fabbricante di idoli”




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