Santo dopo 4 secondi

Santo dopo 4 secondi

Non aveva fatto miracoli e non aveva condotto una vita esemplare, ma dopo una preghiera di 4 secondi diventò santo, e nello stesso giorno si ritrovò in paradiso.

Stiamo parlando del ladrone che era in croce vicino a Gesù (Lu 23:33-43). Quando Dio fa gli uomini santi, e solo Lui può farlo:

“…affinché conosciate che io sono il SIGNORE che vi santifica” (Es 31:13)

“Or il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente…” (1Ts 5:23)

questi (i santi) lo sono dopo pochi secondi. Quando invece sono gli uomini a fare santi altri uomini allora ci vogliono lunghi processi di 30 anni.

La parola “santo” vuol dire: “separato” e nel nostro caso “separato dal peccato”.

Il paradiso è il luogo di Dio, e per Gesù è “la casa di mio Padre” (Gv 14), il luogo santissimo del Dio tre volte santo, in cui nessuna cosa impura (contrario di santo) vi può entrare (Ef 5:5).

Ogni luogo è santo se vi è la presenza del Signore, come il tabernacolo nel Vecchio Testamento o il monte dove Mosè dovette togliersi le scarpe, e così oggi ogni vero credente è santo per la presenza del Signore nel suo cuore.

Quindi non è prerogativa di alcuni che per l’eroicità delle loro virtù sono elevati agli onori degli altari (luogo dove solo Dio deve essere elevato), ma di ogni vero credente, divenuto tempio dello Spirito Santo solo per l’eroicità, per il sacrificio di Gesù sulla croce.

Egli diceva alla gente “pia” del suo tempo: “le prostitute entrano prima di voi nel regno di Dio” (Mt 21:31), e così anche le persone come il nostro ladrone, lavate, santificate, giustificate nel nome di Gesù, mediante lo Spirito di Dio:

“Non v’illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio.” (1Corinzi 6:9-11).

Nei tribunali religiosi per diventare santo oltre a tante altre cose bisogna essere morti, ma secondo la Bibbia bisogna diventarlo prima; dopo morto è “troppo tardi”:

«Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione» (Eb 3:15)

«La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; egli ragionava così, fra sé: “Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?” E disse: “Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: ‘Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; ripòsati, mangia, bevi, divèrtiti’”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio» (Lc 12 16-21)

Una chiara prova la diede Gesù nel racconto del ricco e Lazzaro (Lc 16:19-31).

L’apostolo Paolo scrivendo ai vari credenti diceva: “…ai santi che sono a Efeso” o Roma ecc… (Ef 1:1). Quindi tutti i credenti viventi e non, sono santi.

Apprendiamo da una statistica che negli ultimi 20 anni sono stati dichiarati “santi” più persone che negli ultimi 400.
Vuol forse dire che in passato ci sono stati pochi santi oppure oggi si può superare più facilmente la burocrazia religiosa!?

Questo semplice dono di Dio è stato trasformato in qualcosa di complicato, mentre anche tu oggi stesso se credi puoi essere santo.



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