Natale – Perché le candele, le strenne e l’albero?

Natale – Perché le candele, le strenne e l’albero?

Le lampade e le candele che si accendono oggi erano anche accese dai pagani in onore della nascita del dio babilonese Bacco. Questa era proprio una delle sue particolarità, di avere delle candele accese sui suoi altari.

L’albero di natale era anche conosciuto in Egitto e a Roma. In Egitto era la palma, a Roma il pino. La palma era Baal-Tamar, il pino Baal-Berith.

esculapeDicevano che la divinità mediatrice si era trasformata in albero e così aveva avuto un figlio. Questa madre era l’albero e il figlio il ramo. Perciò si metteva il ramo nel fuoco la vigilia e l’indomani si trovava l’albero. Esso nasceva dal fuoco per diventare l’albero di dio che fa dei doni all’uomo.
Il divino figlio entrava nel fuoco sottoforma di ramo perché era la reincarnazione del gran dio che fu vinto. Egli doveva dunque vendicarlo dei suoi nemici. Questo gran dio fu vinto in piena gloria e potere ed era rappresentato come un albero senza rami né foglie e tagliato molto basso.
Ma il grande serpente, simbolo di Esculape che rendeva la vita, si rotolò intorno al tronco senza vita ed ecco che nacque, accanto ad un albero del tutto diverso che nessuno poteva abbattere, la palma, simbolo della vittoria. Questa palma o pino, rappresentava il dio nato di nuovo.
Così, a Roma, il 25 dicembre era considerato il giorno dell’apparizione del dio vittorioso sulla terra. Quel giorno era chiamato “Natalis invicti solis”, cioè il giorno di nascita del sole invitto.
Il ramo dunque è il tronco di Nimrod, il dio sole vinto dai suoi nemici.
L’albero di natale è Nimrod tornato in vita.

Le strenne che molti mettono sulle loro porte nel periodo natalizio sono anche oggetti di superstizione.

Infatti già gli antichi romani si scambiavano dei rami di alloro, simbolo del sole, come portafortuna.



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