L’immacolata concezione

Nel 1854 si è arrivati a questo dogma per i seguenti due motivi:

La dichiarazione dei vangeli apocrifi (cioè falsi, non ispirati da Dio): “Rallegrati, vergine Maria, serva immacolata…”. A prova della falsità di detti evangeli, vi si legge fra l’altro che Gesù dicesse bugie.

L’erronea traduzione dal greco del saluto dell’angelo a Maria. Nella Bibbia edita dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) al versetto 1:28 del Vangelo di Luca si legge:
a) “Ave, o piena di grazia”, (cioè, immacolata, senza peccato), anziché la versione che tutte le altre traduzioni propongono:
b)
“Ti saluto, o favorita dalla grazia”, (che invece metterebbe maggior risalto il fatto che anche Maria era una peccatrice salvata dalla grazia divina).Biblicamente Dio ci chiama, come si suol dire, a fare la prova del nove, dicendo: “Provate gli spiriti per  sapere se sono da Dio” (1Gv. 4:1). I primi cristiani dopo ogni predicazione andavano a controllare nelle Sante Scritture se le cose stavano veramente così (At. 17:11), anche quando a predicare erano apostoli dal calibro di Paolo o Pietro.

Ora tra “favorita” e “piena” una sarà la parola giusta ispirata dallo Spirito Santo. Certe traduzioni, manipolate per andar incontro alle varie esigenze tradizionali, bisogna innanzitutto che siano supportate da tutto il contesto biblico. Partendo dal principio, la Bibbia dichiara che in Adamo siamo tutti peccatori e privi della gloria di Dio (Rm. 3:23; 5:12-19). Gesù stesso diceva: “…il Figlio dell’uomo (cioè, Egli stesso) è venuto per cercare e salvare ciò che era perduto” (Lc. 19:10). Ed ancora l’apostolo Paolo dichiara: “…Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori…” (1Tm. 1:15). Di conseguenza Maria nel suo “magnificat” esulta dicendo: “L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore(Lc. 1:46-47).

Chiaramente questi versi biblici supportano la verità che Maria da peccatrice favorita dalla grazia, loda il Signore per essere stata salvata. Difatti tali parole in bocca ad una persona piena di grazia, immacolata e senza peccato non avrebbero alcun senso. Non solo, l’intera Bibbia ci parla di uno solo che è: “santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al di sopra dei cieli”, Gesù (Eb. 7:26).

Per non essere ingannati da falsità nella Bibbia troviamo il serio avviso di imparare a praticare il “non oltre” quel che sta scritto in essa (1Cr. 4:6). Ora ognuno sarà libero di considerare i citati testi biblici come superficiali e cose da nulla, ma resterà pur sempre il fatto che l’importante non è solo credere, ma credere alla verità. Agostino diceva: “Chi non si lascia vincere dalla verità di Dio, sarà sconfitto dall’errore”.

Lo stimolo del divin Maestro Gesù è: “Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv. 8:31-32). Solo nella verità si può avere la certezza di andare in paradiso, perché appunto dal Salvatore si viene liberati dal peccato. La menzogna non può dare nessuna certezza.

Tu come ti senti?

nikscorsone.maranath@libero.it


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