La vergine

Nei secoli si è fatto un gran parlare della verginità di Maria, forgiando tanti dogmi conseguenti che han fatto perdere di vista l’essenziale, la migliore parte, Gesù.

Alla nascita di Gesù i magi, come i pastori, non fecero caso alla verginità di Maria o di Giuseppe, ma si disposero unicamente ad adorare Gesù, così via in tutti i fatti narrati nella Bibbia.

Non togliendo nulla all’amore, all’affetto per Maria come ad ogni cristiano, considereremo questo soggetto. La verginità di Maria nel progetto d’amore di Dio ha importanza solo nel senso che il Suo Figlio unigenito, Gesù, viene generato non da seme umano ma divino. Difatti sta scritto che Giuseppe: “… non ebbe con lei rapporti coniugali finché ella non ebbe partorito un figlio” (Matteo 1:25).

E dopo?

Si ha tanta paura che Maria perda la perpetua verginità, come se ciò comportasse la perdita della purezza e santità; ma la verginità non è mai stata sinonimo di purezza spirituale. Vi sono tante vergini che non per questo sono pure, anzi tutt’altro. Poi l’atto sessuale in sé fra marito e moglie, demonizzato nei secoli passati, è una delle cose più belle che Dio ha creato. E poi è un preciso comandamento di Dio il crescere e moltiplicarsi.

Non vi sono motivi biblici per cui Giuseppe e Maria dovevano privarsene. Oltretutto la Bibbia parla  chiaramente di fratelli e sorelle di Gesù (Mt 3:55/56). La scusa frequente di nascondere i fratelli di Gesù chiamandoli ”frateddu”, come se fossero amici di sangue o cugini, potrebbe andare bene per loro ma per le sorelle?

La Bibbia parla di un’unica persona che è “… immacolata, santa, innocente, separata dai peccatori ed elevato (l’unico assunto) al di sopra dei cieli” (Ebrei 7:26), e si riferisce a Gesù.

Egli poi non è venuto a prediligere qualcuno in particolare ma a condividere con tutti i peccatori che lo accettano queste beatitudini meravigliose. Ed un giorno molto presto per  il suo sangue presenterà a Suo Padre la Chiesa come una casta vergine… gloriosa, senza macchia, senza rughe, santa e irreprensibile, pronta come una sposa adorna per il suo sposo (Ef 5:26/27).

Quel che conterà quel giorno non sarà la verginità fisica di Maria, ma soltanto se ciascuno di noi ha riposto la propria fede in Cristo Gesù come personale Signore e Salvatore della propria vita.

Caro/a lettore/lettrice hai fatto questo passo di fede?


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