La statua della libertà è un idolo?

La statua della libertà è un idolo?

PREMESSA
Prima di affrontare quest’argomento così serio ed importante per la vita di ogni uomo ai fini della sua esistenza eterna, “poiché gl’idolatri non entreranno nel regno di Dio” (1Corinzi 6:9/10), vogliamo precisare alcuni punti: 1) Ci atterremo all’insegnamento della Bibbia che ci porterà su due binari: “in verità e in amore” (2Giovanni 3), poiché non potrebbe esserci l’una senza l’altra in un dialogo onesto. 2) Diciamo subito che noi non siamo “protestanti” ma Cristiani Evangelici; cristiani perché seguiamo Cristo, ed evangelici perché annunziamo la Buona Novella di Gesù, l’unico che può salvare dal peccato, dalla morte, dall’inferno, dall’idolatria, da una vita senza senso (1Corinzi 6:11).

Quando Martin Lutero, Calvino e migliaia di altri ex preti ed ex monaci scoprirono la verità nell’evangelo, protestarono contro la chiesa cattolica romana e se ne uscirono. Da qui vennero fuori i protestanti, ma quando ciò avveniva gli evangelici erano già in giro per il mondo sin da quando Gesù disse: “Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, immergendoli (non aspergendoli) nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte quante le cose che vi ho comandate” (Matteo 28:19,20).

Inoltre sapere che Dio salva l’uomo solo per la fede in Gesù, non cambia nulla. Il punto non è saperlo ma fare propria questa salvezza accettando Gesù. Questa salvezza non dà un risultato vago, forse vado in paradiso e forse no, Gesù non portò una salvezza di forse sì! o forse no! (come offrono tutte le religioni), ma una salvezza sicura; altrimenti che Salvatore, che Buona Novella sarebbe!? (2Corinzi 1:17/20). Infatti, per il ladrone in croce non ci fu bisogno di messe, di candele accese ecc., ma ricevette da Gesù una risposta istantanea e piena di certezza, “Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso” (Luca 23:43). Se ciò è vero, per quale motivo si fanno le messe ai morti??? L’effettivo stato di salvati lo si può sapere con certezza da ora e per sempre, e questa non è presunzione come molti pensano. Se io sto annegando al mare, e qualcuno si tuffa rischiando la sua vita salvandomi, alla terra ferma, potrò dire: “sono salvo!”?

Gesù si tuffò in questo mare di peccato per salvarci, io allora gridai a Lui ed Egli mi salvò, per questo posso dire: “sono salvo!” Lo puoi dire tu? Di conseguenza ogni vero salvato ha la certezza al 100 % di andare in paradiso. Nessuno dei figli di Dio andrà all’inferno o nel cosiddetto “purgatorio”, di cui la Bibbia non ne sa niente. Il risultato positivo o negativo di quanto detto ci dà la capacità di comprendere se sappiamo solo teoricamente della salvezza in Gesù o se l’abbiamo fatta nostra anche praticamente. Detto questo passiamo al nostro argomento. Spesse volte il Signore porta ad udire e non a vedere, certamente di più con le orecchie del cuore. Disse Mosè a tutto il popolo d’Israele: “Il Signore vi parlò di mezzo al fuoco; voi udiste il suono delle parole, ma non vedeste alcuna figura; non udiste che una voce. Siccome non vedeste alcuna figura… badate bene a voi stessi, affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna…” (Deuteronomio 4:12/16). “Beato chi non mi vede e mi crede” (Giovanni 20:29), ebbe a dire Gesù.

La vita eterna non è per coloro che ascoltano solamente, ma per chi ascolta e crede (accetta). Gesù disse: “Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna (non disse: avrà!); e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita (Giovanni 5:24). Molti pensano che chi non persevera fino alla fine nel fare il bravo passa di nuovo dalla vita alla morte.

Ma Gesù promette: “…Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in Me… non morirà mai. Credi tu questo?” (Giovanni 11:25,26).

DEFINIZIONE BIBLICA DEGLI IDOLI
Molti religiosi sono consapevoli che la strada delle immagini porta all’idolatria ma non le danno peso e la giustificano, eppure, dalla prima all’ultima pagina, la Bibbia condanna tale pratica e chi la segue. Precisiamo che qui la questione non è essere cattolici romani o evangelici, ma di essere nella volontà di Dio, nella Verità, per essere veramente liberi e salvati.
Molti pensano che con la venuta di Gesù cade il divieto assoluto di farsi immagini. La Bibbia risponde: Il Signore è sempre lo stesso “ieri, oggi e in eterno” (Ebrei 13:8), “e non cambia” (Malachia 3:6). Di conseguenza possiamo affermare che lo stesso Dio che diede le tavole della legge a Mosè, è lo stesso Dio che si è rivelato in Gesù, il quale affermò: “Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; Io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento” (Matteo 5:17). Se dicessimo che tutte le immagini sono idoli, saremmo degli ignoranti o dei colpevoli bugiardi. Non potremmo certo dire che la statua della Libertà a New York, le foto dei nostri nonni, o le tante statuette in ceramica che si usano come soprammobili, siano idoli. Ma saremmo altresì dei colpevoli se non denunciassimo come idolo qualsiasi statua che viene venerata e servita, anche con l’accensione di una sola candela.

spaventapasseriPer essere idolo un’immagine deve avere certi requisiti che la Bibbia, Parola di Dio (che non invecchia ma dura eternamente), ci mostra: 1°) “I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non emette alcun suono. Come loro sono (spiritualmente, cioè non vedono, non sentono, non camminano ecc… per la volontà di Dio) quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano” ma “il nostro Dio è nei cieli; Egli fa tutto ciò che gli piace” (Salmo 115: 4/8, 3). 2°) “Infatti i costumi dei popoli sono vanità; lo fissano (l’idolo) con chiodi e con i martelli perché non si muova. Gli idoli sono come spaventapasseri in un campo di cocomeri… bisogna portarli, perché non possono camminare. Non li temete! perché non possono fare nessun male, e non è in loro potere di far del bene… (Questa è una Buona Novella per quelle donne che cercano di adempiere a qualsiasi costo i loro voti promessi alle varie statue, anche nell’impossibilità, per paura di ricevere male) Ma costoro, tutti insieme, sono stupidi e insensati; non è che una dottrina di vanità; non è altro che legno. Non c’é nessuno pari a Te, SIGNORE; Tu sei grande, e grande in potenza è il Tuo nome” (Geremia 10). 3°)

Dal 2° comandamento leggiamo: “Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra… Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20).

Allora viene definito idolo quell’immagine che non parla, né ode, né ha vita in se stessa, eppure è servita, portata sulle spalle, ed a cui vengono rivolte le preghiere. In tutto questo i proverbi popolari danno ragione alla Bibbia; difatti dicono:

“U santu è di marmuru e nun suda” o “Pira un na fattu, e miraculi vo fari?”. Inoltre dice il Signore: “Un popolo non deve forse consultare il suo Dio? Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi?” (Isaia 8.19). Eppure avendo avuto l’accesso per Gesù all’Iddio vivente, onnipotente, onnipresente, onniveggente ecc., la gente si rivolge sempre ai tanti santi morti, che non ci vedono e non hanno nessun potere. (Ancora una volta la dignità umana finiva sugli altari dell’idolatria) Così ci ammonisce la Parola di Dio:
“Il loro paese è pieno di idoli; si prostrano davanti all’opera delle loro mani, davanti a ciò che le loro dita hanno fatto. Perciò l’uomo comune è umiliato, e i grandi sono abbassati, e Tu non li perdoni” (Isaia 2:8,9). È cosa deplorevole quando gli uomini creati da Dio anime viventi, chiedono aiuto inginocchiate davanti ad una statua inanimata.

Gli uomini, quando soffrono, corrono dappertutto, arricchendo vari santuari e migliaia di maghi e fattucchiere che pullulano nel nostro Paese, tralasciando l’unico vero Dottore che fa miracoli, Gesù Cristo. Egli disse: “Se chiederete qualche cosa nel mio nome io la farò” (Giovanni 14:14). Oggi se una statua piange sangue, milioni le corrono dietro; {ma la Parola di Dio ci avverte che l’unico sangue che valga per la nostra salvezza, per potere entrare gratuitamente in paradiso, è quello di Gesù; infatti sta scritto: “Il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica (ecco il vero purgatorio, per potere entrare puliti e santificati in paradiso) da ogni peccato” (1Giovanni 1:7)}.

Anche anticamente le statue delle divinità pagane mostravano gli stessi fenomeni. Cosa succederà quando si sentirà e si vedrà una statua parlare!? Questo è proprio quello che avverrà un giorno, ma per mano di Satana, come è scritto nel libro dell’Apocalisse, capitolo 13: 14,15 – “E seduceva gli abitanti della terra… Le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia, affinché l’immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia”.
Oggi per mano di chi piangono le immagini, per mano di chi vengono sedotte milioni di persone!? Satana da sempre e in qualsiasi modo, ha cercato di dirottare su lui l’adorazione che spetta solo a Dio. Ma Gesù ha chiaramente specificato che: “… i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, BISOGNA che l’adorino in spirito e verità” (Giovanni 4:23,24).

Seguire la volontà di Dio anziché quella degli uomini non è complicato o difficile, ma come diceva spesse volte Gesù “chi ha orecchi da udire oda!”. Tornando agli idoli premettiamo che secondo la Bibbia non sono idoli solo questo tipo di immagini, ma anche l’avarizia (Efesini 5:5), la cupidigia, la fornicazione, la lussuria… (Colossesi 3:5), ovvero tutto ciò che nella nostra vita si sostituisce a Dio prendendo il primo posto.

QUANDO È UN IDOLO E QUANDO È UN ORNAMENTO

Molti religiosi nel cercare una scusa per i propri idoli citano alcuni fatti biblici:

simbolo serpente1°) Il serpente di rame che fece Mosè (Numeri 21). Durante la traversata nel deserto dalla schiavitù d’Egitto alla terra promessa, gli Ebrei si ribellarono e il Signore mandò loro dei serpenti il cui morso era mortale. Ma Dio nella Sua misericordia ordinò a Mosè di fare un serpente di rame che pose su un’asta in mezzo al campo, e coloro che erano colpiti dal morso dovevano solo guardarlo per essere guariti. Gesù spiegò il significato della sua crocifissione, paragonandosi al serpente di rame innalzato da Mosè (Giovanni 3:14,14). Egli muore per l’uomo condannato alla morte dal veleno mortale del male; chiunque guarda al divino Dottore per fede viene guarito istantaneamente.
Sì, guarda a Gesù sulla croce per essere salvato e allora avrai la certezza di vedere un giorno il Tuo Salvatore nella Sua gloria e di condividerla eternamente con Lui. Ritornando al serpente di rame nella storia incontriamo il re Ezechia che, per la sua fedeltà a Dio, lo fece a pezzi chiamandolo Neustan, ossia “pezzo di rame”, perché era diventato oggetto di culto, cioè idolo; il popolo andava in pellegrinaggio dal serpente a offrire incenso e a chiedere le grazie (2Re 18).

arca_cherubini2°) a) I cherubini d’oro riposti sull’Arca nel luogo santissimo del Tempio (l’Arca era la cassa d’oro che conteneva le tavole della legge di Dio). b) I cherubini di legno ricoperti d’oro, riposti nel luogo santo del Tempio; due statue che per la precisione erano alte m 4,80 e che insieme raggiungevano la larghezza di m 9,60, poste nel Tempio di Dio che il re Salomone costruì a Gerusalemme (1Re 6). Secondo quanto è scritto in 2Cronache 4 e 1Re 7 oltre a tutte le altre cose nel Tempio vi erano 312 immagini di buoi. Quando il popolo d’Israele dopo la liberazione dalla schiavitù dell’Egitto, in assenza di Mosè, fece un vitello d’oro, morirono 3000 uomini (Esodo 32); qual è la differenza tra le 312 immagini di buoi e quell’unico vitello d’oro??? I 312 buoi erano un semplice ornamento, mentre del vitello d’oro ne facevano un oggetto di culto, vi si prostravano, lo portavano sulle spalle, lo pregavano, lo ringraziavano rendendogli così l’adorazione che spetta solo a Dio.
idoli2Andando verso il cimitero del mio paese s’incontra una casetta di vetro, dove sono poste due statue dello stesso materiale, una è in piedi e l’altra è prostrata in preghiera davanti a quella che sta in piedi. Qual è l’idolo fra le due statue??? Un certo Giovanni, per far comprendere lo stato idolatrico dei suoi concittadini, comprò un cane di marmo che collocò davanti casa sua. I vicini ed i passanti incuriositi domandarono il perché. “Beh!” disse Giovanni “custodisce la mia casa e se vengono i ladri li fa scappare”. Allora tutti all’unisono presero Giovanni per pazzo e per scemo, poiché giustamente dissero: “Come può il cane di marmo vedere, abbaiare e fare scappare i ladri?!” Replicando Giovanni disse: “Io sono pazzo e scemo, perché ho comprato il cane di marmo, e voi cosa siete se pregate e chiedete aiuto alle statue di marmo???”.

“Guai!” dice il Signore “a chi dice al legno: «svegliati!» e alla pietra muta: «Alzati!» Può questa istruire? Ecco, è ricoperta d’oro e d’argento, ma in essa non c’è alcun soffio di vita. Ma il Signore è nel suo tempio santo; tutta la terra faccia silenzio davanti a Lui” (Abacuc 2:19).

Un’altra importante considerazione sul paganesimo idolatrico ci viene da Gesù, di cui parlerò dopo quest’altro fatto che mi accingo a raccontare. Un giorno alla fine del rosario (dopo aver detto 50 Ave Maria) un giovane disse alla suora: “Lo sa che lei è una brava suora?” – “Oh grazie!” rispose lei; e così per altre tre volte; alché la suora spazientita, rivolgendosi alle altre persone disse: “Ma si è impazzito!?” Il giovane a sua volta rispose: “Lei mi ha preso per pazzo dopo averle fatto lo stesso complimento per la quarta volta (da notare che era solo un complimento, non critica, smancerie o smorfie), cosa dovrebbe pensare Maria di lei dopo 50 Ave Maria???”. Gesù disse: “Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete di bisogno, prima che gliele chiediate” (Matteo 6:7,8).

Gesù inoltre non ha mai detto di rivolgere le preghiere ad altri, ma di pregare il Padre nel nome Suo, chiedendo l’aiuto sul nostro bisogno pertinente. Se mi fa male il fegato non reciterò certamente l’Ave Maria, non c’entra niente (Giovanni 16). Maria non può raccogliere le preghiere rivolte a lei dall’Italia, dall’America, dalla Francia ecc… Se due persone pregano nella stessa stanza si possono sentire a vicenda, ma se uno si trova in una stanza in Italia e l’altro in Cina non potranno sentirsi, perché appunto umani, però Gesù potrà sentire entrambi perché onnipotente, onniveggente, onnipresente…. perché è Dio.

Se Maria potesse fare ciò sarebbe Dio. E ancora la Bibbia afferma che quando gli uomini muoiono “Non hanno più né avranno mai alcuna parte in tutto quello che si fa sotto il sole (Ecclesiaste 9:6). Quindi pregare quelli e per quelli che sono morti é del tutto inutile. Così, mentre Dio vuole predestinare, elevando tutti gli uomini ad essere trasformati alla Sua stessa immagine, l’uomo vuole mutare (abbassando) la gloria di Dio in immagini simili a quelle dell’uomo corruttibile, adorando e servendo la creatura invece del Creatore che è benedetto in eterno; trasformando la verità di Dio in menzogna (Romani 1; 8:29; 2Corinzi 3:18; 4:4; Efesini 4:24). Per questi gravi fatti l’uomo è inescusabile e Dio lo ha abbandonato ad una mente reproba. Ma “il giusto”, dice il Signore, “vivrà per fede” (Romani 1).

IDOLATRIA= vedere, concetto materiale
FEDE= non vedere, concetto spirituale

Si dice che vedere un’immagine sia un aiuto, un supporto alla fede, quindi le immagini si possono fare, anche perché Dio si è fatto vedere in Gesù. Ciò è un’interpretazione personale senza alcun fondamento biblico, quindi falso, poiché la vera fede è: non vedere e credere. Sta scritto: “…La vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell’oro che perisce… sia motivo di lode… al momento della manifestazione di Gesù Cristo. Benché non l’abbiate visto, voi lo amate; credendo in Lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa”. “Quindi, da ora in poi, noi non conosciamo più nessuno da un punto di vista umano; e se anche abbiamo conosciuto Cristo da un punto di vista umano, ora però non lo conosciamo più così” (1Pietro 1:7,9; 2 Corinzi 5:16). Poiché Gesù è stato glorificato e un giorno “lo vedremo com’Egli è” (1 Giovanni 3:2).

L’Ave Maria non è una preghiera ma un saluto e una promessa unica nel tempo fatta dall’angelo a Maria; ripeterla oggi pregando “Benedetto il frutto del tuo seno Gesù” non ha senso, poiché Gesù non è più nel seno di Maria, o fra le sue braccia o di S. Giuseppe, di S. Antonio, ma è morto, risorto e glorificato, e sta per ritornare a prendere i credenti e portarli in paradiso. Questo concetto esasperato di adorare una donna col bambino ha origini lontane, dall’antica Babilonia. Lì vi era la dea Semiramide con in braccio il bambino Tammuz (l’idolo di Baal). In India la dea Devaki con il bambino Crishna ecc… Persino nel Tibet, i missionari Gesuiti rimasero sorpresi nel trovare la corrispondente della Madonna e il suo bambino seriamente venerati come nella stessa Roma papale.

Noi non abbiamo niente contro Maria, anzi, come dice la Bibbia, la consideriamo beata come ogni vero credente, e con lei esultiamo in Dio, nostro Salvatore. Qui salta fuori una riflessione molto importante: Gesù disse: “Io non sono venuto a chiamar dei giusti, ma dei peccatori” (Matteo 9:13), ed ancora: “Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori…” Sei tu salvato? (1Timoteo 1:15).

Se Maria chiama Dio suo Salvatore, vuol dire che prima era una peccatrice perduta, anche io esulto in Dio mio Salvatore perché prima ero un perduto peccatore. Qui c’è qualcosa che non quadra poiché una persona “d’immacolata concezione”, cioè senza peccato, non ha bisogno di essere salvata.

La Bibbia conferma che: “ Non c’è nessun giusto, neppure uno …tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3). Maria ha ragione ad esultare in Dio (poiché prima era priva della gloria di Dio, ed essere salvati lo so per esperienza, è una cosa meravigliosamente indescrivibile), ed hanno torto coloro che la fecero “immacolata concezione” nell’anno 1854. Ciò vuol dire che per 1854 anni nessuno sapeva niente della sua concezione immacolata. Forse neppure Maria, la Bibbia no di certo, poiché non dice nulla di ciò. La Parola di Dio parla solo di uno che è: “santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al di sopra dei cieli (anche qui Lui è il vero ed unico assunto in cielo)” Gesù (Ebrei 7:26). Maria un giorno disse: “Fate tutto quello che Egli (Gesù) vi dirà”. A quello ci atteniamo. Gesù in tutta la sua vita non la chiamò mai madre (nella Bibbia non c’è scritto), né tanto meno madre della Chiesa o di Dio. Mai nella Bibbia c’é una, pur se minima, allusione di Gesù o degli apostoli a farsi delle immagini che li raffigurano, bensì il contrario.

Ma ecco cosa si deve fare secondo la volontà di Dio: “Vi metterete dunque nel cuore e nell’anima le mie parole; ve le legherete alla mano… le insegnerete ai vostri figli… e le scriverete sugli stipiti delle case e sulle vostre porte” (Deuteronomio 11:18,20). La Bibbia altresì ci presenta Gesù come l’unico Mediatore, Avvocato, Porta del cielo ecc… (1 Giovanni 2:1; 1 Timoteo 2:5; Giovanni 10:9; 14:6). Mai questi appellativi furono dati ad altri. Di Maria immacolata concezione, eternamente vergine, assunta in cielo, che sua madre si chiamasse Anna e suo padre Gioacchino, della Veronica, del fare il segno della croce con la mano su se stesso o per benedire altre persone o cose, del purgatorio, del limbo, tanto per citare alcune cose, la Bibbia non dice una sillaba.

Queste cose sono scritte nei vangeli apocrifi, cioè falsi evangeli, non ispirati da Dio, dove vi si legge fra l’altro: a) Di un giovane trasformato da certe donne in mulo con un sortilegio, e che Maria insieme a Gesù bambino lo miracolano ritrasformandolo in giovane. b) Di alcuni bambini, che Gesù trasforma in capretti. c) Di Gesù che in un momento della sua vita dice bugie. d) Di un bambino che Gesù fa morire, vendicandosi, perché correndo lo urta involontariamente. Storielle false come le si raccontano nelle favole. Tutti i dogmi su citati vengono da queste misere fonti, ben lungi dall’essere ispirate da Dio e dal somigliare all’armoniosa bellezza del Vangelo.

La vera FEDE, quella riposta sulla verità e non sulle favole, dà questo risultato: “Or la FEDE è CERTEZZA di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono” (Ebrei 11:1). Quindi la vera fede dà la certezza di andare in paradiso, qualsiasi altra fede che non dà questo risultato non è la vera fede.

idoli

CONCLUSIONE
In India, con la statua di Buddha, fanno le processioni; caricandoselo sulle spalle gli offrono profumi d’incenso, attaccandogli addosso i propri soldi, accendendo candele ecc… La sostanza non cambia tra una statua pagana e una cosiddetta cristiana. Anzi dalle nostre parti è peggio, se si considera che tutt’oggi annualmente in Calabria fanno la processione alla padella “santa”, con l’imprimatur papale (una strana storia di una padella che fa miracoli che sarebbe lunga da raccontare ora).  Prima e dopo la processione i fedeli strisciano la loro lingua per terra dall’orlo della piazza fino all’altare, poi ritornando nella piazza, iniziano a contorcersi per terra, urlando e schiumando dalla bocca piangendo disperatamente, proprio come degli indemoniati. Lo stesso fanno i cattolici romani in Messico e in tante altre parti. Tanti preti missionari sono andati in India e in varie parti del mondo, ed hanno insegnato: “Adesso basta con la statua di Buddha!” e presentano la statua di S. Giuseppe. “Adesso basta pregare Buddha!” ed insegnano a pregare a S. Giuseppe. Il nome della statua è cambiato, ma il risultato è rimasto lo stesso. Ma è mai possibile che l’Iddio grande per dare un supporto alla fede dei “cristiani” imiti il fare dei pagani???

Purtroppo adesso la gente ovunque non grida più aiuto al Salvatore Gesù ma alle tante immagini. Le ultime citazioni bibliche che vogliamo riportare sono un po’ dure da accettare per tutti coloro che hanno avute inculcate nel cuore tante tradizioni sin da piccoli. Ma la Parola di Dio è sempre l’unica verità che libera dalla schiavitù di Satana, trasportandoci dalle tenebre alla meravigliosa luce di Gesù (Pietro 2:9). Furono dure anche per l’apostolo Paolo quando era un persecutore dei
cristiani, buttato a terra dal suo cavallo dalla luce sfolgorante di Gesù, mentre era in viaggio con i soldati per andare ad arrestare i cristiani di Damasco (Atti 9). Disarcionato dal suo piedistallo scoprì che quei cristiani che perseguitava avevano ragione, erano nella verità. Gli fu duro accettarlo, ma lo fece perché era un uomo che cercava Dio. E allora confrontò con l’eccellenza della conoscenza di Cristo, le leggi e le cerimonie imparate e professate sin da piccolo, tutta la sua pomposa religione, reputandole tanta spazzatura da buttare, alfine di guadagnare Cristo (Filippesi 3).

Ed ecco le citazioni menzionate che sono degli importanti punti interrogativi da parte di Dio per noi, affinché ci incamminiamo per la via della verità e della salvezza: “…che rapporto c’è tra la giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? E quale accordo fra Cristo è il demonio? O quale relazione c’è tra il fedele e l’infedele? E che armonia c’è fra il Tempio di Dio e gli idoli?”“Perciò, miei cari, fuggite l’idolatria. Io parlo come a persone intelligenti; giudicate voi quel che dico… Il calice della benedizione, che noi benediciamo, non è forse la comunione con il sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo, non è forse la comunione con il corpo di Cristo?… Che cosa sto dicendo? Che la carne sacrificata agli idoli sia qualcosa? Che un idolo sia qualcosa? Tutt’altro; io dico che le carni che i pagani sacrificano, le sacrificano ai demoni e non a Dio; or io non voglio che abbiate comunione con i demoni. Voi non potete bere il calice delSignore e il calice dei demoni; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demoni. O vogliamo forse provocare il Signore a gelosia? Siamo noi più forti di Lui?”.

Stando così le cose, qualsiasi tipo di sacramento, celebrato e impartito là dove vi sono idoli, ai bambini come ai più grandi, diventa un sacrificio fatto ai demoni. Sacrificando perciò noi stessi, il nostro matrimonio, i nostri figli… ai demoni, tramutiamo le benedizioni che pensiamo ricevere in maledizioni. “Chiunque è per la verità ascolta la mia voce” disse Gesù (Giovanni 18:37) con l’amorevole invito della Sua Parola: “Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro; e Io vi accoglierò. E sarò per voi come Padre e voi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente” (1Corinzi 10:14/22; 2Corinzi 6:14/18).

Con quanto detto non crediamo di avere esaurito l’argomento che è molto più vasto, ma una cosa è certa, che i veri adoratori adoreranno in spirito e verità come Gesù vuole. In spirito, perché Dio è Spirito (Giovanni 4:24) e in verità, perché bisogna praticare il non oltre quello che è scritto nella Bibbia (1Corinzi 4:6).

“Giudicate voi” disse l’apostolo Pietro ai sacerdoti del suo tempo che non volevano che praticasse il Vangelo, ma le loro tradizioni, “se è giusto, davanti a Dio ubbidire a voi anziché a Dio” (Atti 4:19). E il Signore amorevolmente consiglia: “Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che Io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinché tu viva, tu e la tua discendenza, amando il Signore, il Tuo Dio, ubbidendo alla Sua voce e tenendoti stretto a Lui” (Deuteronomio 30: 19/20). Che così sia per ogni uomo.

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