Il 2° Comandamento

La stragrande maggioranza degli italiani conosce i 10 comandamenti di Dio nella forma abbreviata che si trova nei testi scolastici.

In questo nostro scritto e per la sua brevità, vogliamo presentarvi solo il 2° comandamento, per evidenziarne il suo importante contenuto nella sua forma completa e biblica: “Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire (con altari, ceri, preghiere), perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti”.

Il cattolicesimo romano ha integrato il 2° comandamento nel primo: “Non avere altri dèi oltre me”, con una forma, che per ovvi motivi, è sottintesa e invisibile. Passa così in silenzio la lunga e solenne proibizione di farsi immagini scolpite. Per sovvenire nel nostro caso alla mancanza del 2° comandamento, è stato diviso in due l’ultimo che riguarda la donna e la roba degli altri.

Lo scopo di Dio nel formulare il 2° comandamento era di non permettere alla sua creatura, fatta a sua immagine e anima vivente, di prostrarsi davanti a qualcosa di inanimato. Questo è un abbassamento abominevole che ferisce il cuore del Dio geloso. Io sarei geloso e preoccupato se mio figlio invece di venire a chiedere aiuto a me andasse da una pietra.

Viene insegnato che prostrarsi davanti ad una statua sia una cosa da nulla, e che basta pensare a ciò che la statua rappresenta.

Ma come si legge nella Bibbia, per Dio è una cosa seria, tanto che nella sua gelosia punisce fino alla quarta generazione, dicendo che coloro che agiscono in questo modo lo odiano, mentre usa un’infinita bontà per quelli che lo amano.

A scanso di insegnamenti equivoci che vorrebbero insinuare che il 2° comandamento riguarda solamente gli antichi pagani che adoravano le costellazioni, vogliamo aggiungere un altro specifico comandamento di Dio: “Affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna…” (Deut. 4:16). Gesù ha insegnato che per entrare in paradiso bisogna (il che non è facoltativo) essere veri adoratori, che adorano Dio in ispirito e verità, poiché Dio è spirito (Gv. 4).

A te la scelta di essere tra quelli che amano Dio o tra quelli che Lo odiano, tra i veri adoratori o tra gli idolatri.

Nicola Scorsone


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