Idolatria

Idolatria

I profeti dell’Antico Testamento, spesse volte da parte di Dio tuonarono contro il Suo popolo, Israele, denunciando i loro idoli domestici (varie statuette collocate nelle loro abitazioni, che oggi potremmo chiamare idoli casalinghi; in una sola stanza, in casa di una signora, una volta ne contai circa 20).


Tuonarono ancora contro gli alti luoghi (statue collocate su alte montagne, per come si usa fare ancora oggi). Contro gli idoli che arrivarono a collocare nel Tempio di Dio a Gerusalemme, dove da secoli si adorava solo Lui, in spirito e verità.


Da sempre gli uomini si son fatti delle divinità a loro propria forma, lasciando di servire il Creatore per servire la creatura. Varie punizioni di Dio per richiamarli a saggezza spesse volte non sono servite a nulla. L’uomo fatto da Dio anima vivente, da 6000 anni dalla sua creazione si riduce miseramente a servo di cose inanimate, con baci, inchini, portandoli sulle spalle… In questo, dall’uomo primitivo al colto del III° Millennio, il risultato non è mai cambiato.


Dio ha sempre cercato con i Suoi divieti di rialzare la dignità umana, resa schiava da religioni vane, da idoli di qualsiasi nome e genere che oltretutto non possono fare nè male, nè bene, buoni solo come spaventapasseri in un orto di cocomeri.


Anzi, le statue con conseguenti processioni, sono in aumento, superando di molto la borsa e l’inflazione. Fino alla fine dei tempi, per come Dio di seguito richiama l’umanità nel libro dell’Apocalisse, le cose non cambieranno, anzi peggioreranno. “Il resto degli uomini che non furono uccisi da questi flagelli, non si ravvidero dalle opere delle loro mani; non cessarono di adorare i demòni e gli idoli d’oro, d’argento, di rame, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare” (Apocalisse 9:20).


Perché l’uomo continua su questa strada, nonostante da questa non ha mai ricevuto pace, certezza di salvezza e vita eterna?! Invece di seguire Gesù che ricco si fece povero, chiamandoci fratelli, continuano a seguire i tanti uomini, di qualsiasi religione e sette, che autoproclamandosi a caste di sacerdoti e mediatori, da poveri si fanno ricchi, facendosi poi chiamare: “sua eminenza, padre, maestro, eccellenza…”, vestiti splendidamente con pregiata porpora, che i comuni mortali non potrebbero mai comprare neanche se vi fossero “saldi” al 99,9%.


Come altri, vestiti sempre a lutto, invece di fare festa, poiché Gesù è risorto e sta per ritornare per portare i suoi redenti in cielo. Vuoi tu continuare a seguire tale via larga che porta sempre più lontano da Dio, o vuoi fare dietro front, per prendere la via eterna, Gesù?


Rifletti, medita e scegli. Noi ti auguriamo la via migliore, Gesù, e che il Signore ti benedica!

nikscorsone.maranath@libero.it



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