Cambio di proprietà o usurpazione…..

Cambio di proprietà o usurpazione…..
… l’affidamento del mondo alla madonna di Fatima?

Pubblichiamo per intero un articolo inviato da un caro fratello in fede alla rivista “Gente”, in occasione “dell’affidamento del mondo alla madonna di Fatima”, celebrato nell’anno 2000, dal papa Carol Wojtyla, da 2000 vescovi giunti da ogni parte del mondo e da migliaia e migliaia di fedeli cattolici.

Stimatissimo Sig. Sandro Mayer, Direttore di “GENTE”,
le porgo il mio saluto nell’amore di Gesù esteso a tutto lo staff.

Mi permetta umilmente, da libero cittadino di un paese libero, e a nome di tutti i credenti evangelici, di esprimere quanto segue, in riguardo all’affidamento del mondo alla Madonna di Fatima, da parte di Carol Wojtyla. Spero che tramite il suo giornale ci darà la possibilità di esprimerci, perché in questo mondo ci siamo pure noi e qualche altro miliardo di persone che non condividono questo gesto di Wojtyla. Se lei dovesse optare per una eventuale pubblicazione, le chiediamo il favore di comunicarcelo per tempo. Il Signore la benedica, Scorsone Nicola Andrea.

Vorrei focalizzare questo avvenimento non alla luce di un mio personale pensiero critico ma alla luce della Parola di Dio, la Bibbia.


Da credente mi rivolgo ad altri credenti, che normalmente dovrebbero vivere la fede guidati non dalle emozioni personali, né dalle tradizioni umane, ma tramite l’insegnamento divino. Infatti: “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo…” (2Timoteo 3:16-17).

Quando l’apostolo Paolo ci esorta a “fuggire l’idolatria” in 1Corinzi 10:14, quasi sempre questa esortazione viene spiegata dicendo che vi sono diverse forme di idolatria. C’è un’idolatria grossolana, che consiste nell’inchinarsi davanti ad una statua, oppure ad un’immagine creata dall’uomo. Vi è poi un’idolatria più raffinata, ma non meno sbagliata e dannosa, costituita da tutto ciò che nella nostra vita si sostituisce a Dio, prendendo il primo posto.
È proprio da quest’ultima forma d’inganno che dobbiamo guardarci, perché, chiaramente, nei nostri paesi civilizzati, oggi non dovrebbe più esistere il problema di un’idolatria “prima maniera”.

Eppure, queste distinzioni sono cadute quando domenica 8 ottobre 2000 il telegiornale ha portato nelle case degli italiani le immagini di Carol Wojtyla, inginocchiato davanti alla statua della Madonna di Fatima, per compiere l’atto d’affidamento del mondo a Maria. Non si saranno offese tutte le altre madonne come quella di Lourdes, di Medjugorje, di Civitavecchia, quella nera ecc.? E quel proiettile conficcato in quella corona, non ha ulteriormente stimolato al bigottismo e alla superstizione, per continuare a correre in direzione di tantissimi “santuari”, per portare cuori di oro, d’argento, arti, fegati, ecc.?

È utile a questo punto leggere con attenzione nella Bibbia, la denuncia fatta nei confronti degli idolatri: “Non vi farete e non metterete in piedi né idoli, né sculture… Nel vostro paese non rizzerete pietre scolpite per prostrarvi davanti a loro, poiché io sono il Signore vostro Dio (scorgendo tutte le statue rizzate in ogni angolo del nostro Paese, non si può certo dire che si faccia molta stima della Parola di Dio). Guai a chi dice al legno: “Svegliati!” e alla pietra muta: “Alzati!”. I loro sacerdoti dicono al legno: “Tu sei mio padre”, e alla pietra: “Tu ci hai dato la vita! Alzati e salvaci!”.


Gli idoli sono come dei spaventa passeri in un orto di cocomeri, e non parlano, bisogna portarli, perché non possono camminare. Non li temete! Perché non possono fare nessun male, e non è in loro potere di fare del bene. Ma costoro tutti insieme sono stupidi e insensati; non è che una dottrina di vanità; non è altro che legno. Ricordatevi di questo, e mostratevi uomini! O trasgressori, rientrate in voi stessi! Perché io sono Dio, e non ce n’è alcun altro; sono Dio, e nessuno è simile a me” (Levitico 26:1; Abacuc 2:19; Geremia 2:27 – 10:5-8; Isaia 46:8-9).

Prima di tutto, come ci si può definire cristiani quando, in maniera così palese, si ignora la verità espressa da CRISTO stesso, secondo cui: “I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, poiché questi sono gli adoratori che il Padre richiede. Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in SPIRITO e VERITÀ” (Giovanni 4:23-24)?

Non ci sono spiegazioni che tengano. Il gesto compiuto, comunque lo si voglia interpretare, sa tutto di marianesimo idolatra e niente di cristianesimo. Ciò era, è e rimarrà sempre sotto il giudizio dell’Eterno, l’unico Dio e Redentore.

In secondo luogo, pur non volendo andare alla ricerca di parole grosse, si è costretti ad affermare che è stato compiuto un vero atto d’USURPAZIONE. Come si può affidare o offrire a qualcuno qualcosa che non si possiede?


L’Eterno dice: “Il mondo con tutto quello che contiene è mio” (Salmo 50:12; 24:1; Deuteronomio 10:14), e non risulta da nessuna parte che Dio abbia rinunciato a questo diritto. Quello che da molte persone può essere stato giudicato come un gesto di devozione, in realtà non è altro che una pretesa assurda, che ci ricorda fin troppo quella avanzata dell’Usurpatore, nel corso della tentazione a Gesù nel deserto (Luca 4:5-8).

Infine, che cosa c’è ancora di cristiano in una religione che, per bocca dei suoi massimi esponenti, non trascura nessuna occasione per mettere in avanti la persona di Maria, anziché quella di Cristo? Se volete una prova di ciò, in una forma generalizzata, provate a contare tutte le statue di Maria nel nostro Paese, e specialmente in questi ultimi tempi, anche quelle di “padre” Pio in rapporto a quelle di Gesù. L’apostolo Paolo, parlando di coloro che sono stati abbandonati da Dio, dice che una delle cause di questo abbandono sta nel fatto “che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la CREATURA invece del CREATORE, che è benedetto in eterno” (Romani 1:25).

Non ci insegna nulla tutto questo?

Il Signore dice: “Io non darò la mia gloria ad un altro, né la lode che mi appartiene agli idoli” (Isaia 42:8).
E quando si ribadiscono i diritti di Dio, non si vuole dire nulla d’irriguardoso nei confronti di Maria.
Come ogni vero cristiano ella è stata “FAVORITA DALLA GRAZIA” (Luca 1:28) e non ha mai preteso l’affidamento del mondo, anzi ha detto: “L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in DIO, MIO SALVATORE, perché Egli ha guardato alla bassezza della sua serva” (Luca 1:46-48).

Gesù non ha mai detto di affidarsi o rivolgere le preghiere ad altri, ma di pregare il Padre nel nome Suo.


Se il mondo va male chiederemo il Suo aiuto per tutte le sue necessità pertinenti. Se siamo in mezzo alle guerre pregheremo per la pace, se c’è siccità per la pioggia, se non posso esultare in Dio come Maria che era stata salvata dal peccato e dall’inferno, pregherò il Padre nel nome di Gesù che mi salvi (Giovanni 14:13-14; 15:16; 16:23), non reciterò certamente l’Ave Maria… non c’entra niente, perché non è una preghiera, ma un saluto e una promessa unica nel tempo, fatta dall’angelo a Maria.
Ripetere oggi, pregando “Benedetto il frutto del tuo seno Gesù” non ha senso, poiché Gesù non è più nel seno di Maria, o fra le sue braccia o fra quelle di S. Antonio, Gesù è morto, risorto e glorificato, e sta per ritornare a prendere i credenti e portarli in paradiso. Inoltre Maria non può raccogliere le preghiere rivolte a lei dall’Italia, dall’America, dalla Francia ecc… Se due persone pregano nella stessa stanza si possono sentire a vicenda, ma se uno si trova in Italia e l’altro in Cina non potranno sentirsi, perché appunto umani.

Gesù invece potrà sentire entrambi perché onnipotente, onniveggente, onnipresente… perché è Dio. Se Maria potesse fare ciò, sarebbe Dio. E ancora la Bibbia afferma che quando gli uomini muoiono “Non hanno più né avranno mai alcuna parte in tutto quello che si fa sotto il sole” (Ecclesiaste 9:6). Quindi AFFIDARE qualcosa o indirizzare le nostre PREGHIERE verso di loro è del tutto inutile. Difatti sta scritto: “Un popolo non deve forse consultare il suo Dio? Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi? …Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui nessuna aurora!” (Isaia 8:19).

Gesù disse: “In verità, in verità vi dico che qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, Egli ve la darà…chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa” (Giovanni 16:23, 24).
Ecco il giusto indirizzo per la gioia dell’esaudimento, che è anche l’unico per l’accesso in paradiso.

Per essere realmente cristiano, all’enorme folla riunita in Piazza S. Pietro l’8 ottobre 2000, Wojtyla avrebbe dovuto dire: “IN NESSUNO ALTRO È LA SALVEZZA; PERCHÉ NON VI È SOTTO IL CIELO NESSUN ALTRO NOME CHE SIA STATO DATO AGLI UOMINI, PER IL QUALE NOI POSSIAMO ESSERE SALVATI” (Atti 4:12), “RAVVEDETEVI E CREDETE NELL’EVANGELO” (Marco 1:15) e niente altro!

Certamente i primi discepoli di Cristo furono chiamati cristiani perché Lo seguivano (Atti 11:26), come chi segue Buddha è un buddista, così chi segue Maria è un mariano. Oggi più che mai è importante sapere chi si è, vivendo e non lasciandosi vivere, scegliendo liberamente e responsabilmente di essere un mariano o un cristiano. E ogni vero cristiano, in ogni tempo dirà con il verso biblico che segue: “Mentre tutti i popoli camminano ciascuno nel nome del suo dio, noi cammineremo nel nome del Signore, nostro Dio, per sempre” (Michea 4:5).

A cura di
Scorsone Nicola Andrea



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