50 Ave Maria x 31 = 1550

Continuando con la matematica, nel mese di maggio dedicato alla recita del rosario, moltiplicando 1550 per milioni nel mondo si arriva a miliardi di recite. Di fronte a queste astronomiche cifre, Gesù, riguardo alla preghiera, ci dà un chiaro insegnamento: “Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole… perché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate” (Mt. 6:7-8).

La Maria della Bibbia alle nozze di Cana, disse: “Fate tutto quel che vi dirà (Gesù)” (Gv. 2:5). Stranamente e contrariamente però le varie Marie di fatima, Medjugorje… incitano i fedeli a recitare più rosari possibili invitandoli in tal modo a riporre nelle loro mani la loro vita, nonché le sorti di tutto il mondo. A chi dobbiamo dare ascolto? Gesù insegna: “…qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, Egli ve la darà” (Gv. 16:23).

Mentre le varie apparizioni mariane richiedono preghiere, suppliche, penitenze, sacrifici (o fioretti) rivolti al loro nome! Nell’insegnamento biblico, giusto per avere una visione chiara di quella che è la volontà di Dio, non esistono preghiere rivolte ad alcuna creatura, ma solo ed esclusivamente a Lui, il Creatore.

Esempi di preghiere rivolte alle creature si trovano solo nei vangeli apocrifi, cioè falsi evangeli non ispirati da Dio. Che tali testimonianze siano false è facile da capire, poiché nei suddetti testi, si racconta di un Gesù che, per esempio, a causa di torti subiti, si vendica uccidendo un bambino e trasformandone altri cinque in capretti.

Mia moglie con due soli bambini, fra le tante loro esigenze arriva alla sera spossata, mi chiedo come potrebbe la madonna, che è umana come lei, assistere ed esaudire milioni di figli a lei attribuiti!? Leggevo in due giornali religiosi 1° “La madonna ascolta tutti! ” Come potrebbe portare il peso di un mondo allo sfacelo, a lei spesse volte affidato!? 2° Una vignetta recitava: “Il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e la madonna si fanno in quattro per noi”. Potrebbe Maria, umile donna di Nazaret, essere aggiunta alla Trinità? E forse ella onnipotente, onniveggente…? Direi a tutte le donne che nel mese di maggio la esaltano: “Se voi foste Maria, farei bene a prostrarmi ai vostri piedi chiedendovi le grazie invece che al Salvatore? Potreste voi ascoltare e provvedere ai milioni di bisognosi imploranti?” Molte donne hanno risposto onestamente di no, perché come creature, si riconoscono impotenti.

Solo a Dio è possibile ogni cosa! Egli è chiaro nell’esprimere il Suo volere e la sua gelosia (Es. 20:4-6): in tutta la Bibbia vieta di servire, implorare e adorare le creature, perché esse son solo misere illusioni! Dedicarsi a tali culti non può fare altro che offendere profondamente la Sua gloria, la Sua potenza, la Sua indiscutibile maestà, nonché la sua misericordia divina! Il rosario non è altro che l’esaltazione di una creatura, che oltre tutto, supera di gran lunga quella dovuta al Creatore: basta confrontare le 50 Ave Maria, contro i 5 Pater nostro.

Ciò è in netto contrasto con la chiara risposta che Gesù diede a Satana nel deserto: “Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto” (Mt. 4:10). Lo Spirito Santo guida il cristiano alla preghiera con sospiri ineffabili (Rm. 8:26), solo nell’esaltare la persona del Padre nel nome di Gesù, nel Suo unico e sufficiente sacrificio, non in quello di altri!

Non vi è in tutta la Bibbia il benché minimo accenno, tantomeno nessun invito, a genuflettersi, o all’affidarsi (che è sinonimo di consacrarsi) a qualsiasi creatura, né di portargli in preghiera lode e ringraziamenti! Per definire queste “manifestazioni” vengono usate parole difficili, quali: “dulia, iperdulia…”, fatto sta che in sostanza, il risultato non cambia, essa non è altro che adorazione, quindi idolatria.

Pregare poi, è un dialogare con Dio, non il recitarGli una poesia innumerevoli volte. In preghiera l’uomo apre il suo cuore al Signore per affidargli i suoi bisogni, fra i quali il più grande e urgente non è tanto quello di una guarigione fisica (certo Dio fa anche quello!), ma piuttosto quello della salvezza dell’anima.

Una persona salvata da Gesù avrà un solo desiderio, che è quello di servire, ubbidire e adorare Lui solo, nell’unità della Trinità. Ed ancora Gesù ripete: “Se uno mi ama… se mi è amico… osserverà la mia parola” (Gv. 14:23; 15:14) Tu lo sei?

Preghiamo dunque, affinché anche nel mese di maggio, il mese che tanta gente dedica (o consacra) a Maria, molti vogliano restituire il proprio cuore, contrito e ravveduto, al suo legittimo proprietario, il Signore Gesù, il divin Maestro, il Signore della gloria. Che così sia!

di Nicola Andrea Scorsone


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