L’ATEO

L’ATEO

Io non credo che esista l’inferno”, disse un ateo a un cristiano. “Sei liberissimo di creder­lo”, rispose il cristiano, “sappi però che questo non diminuirà neppure di un grado la tempera­tura dell’inferno”.

Come pensate che mi rispon­derebbe un medico se gli dicessi: “Io non credo che esista il cancro?” Probabilmente mi direbbe: “Non ti auguro di provare per credere, ma di sicuro il tuo atteggiamento, non è conveniente. Meglio accer­tarsi in anticipo. E provvedere per tempo”.

Il Vangelo è una buona notizia, ma contiene un risvolto che non deve essere taciuto: è un annuncio di salvezza per chi crede, ed è un annuncio di condanna per chi non crede. Sta scritto: “Chi crede in Lui [Gesù] non è giudica­to; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Giovanni 3:18).

Prendere o lasciare. Puoi liberamente continuare a credere di discendere dalle scimmie o da Dio. L’idea di uomo scimmia però non è una cosa inoffensiva, da prendere alla leggera.

Perché nega quello che la Bibbia dice sull’uomo. La parola di Dio dice che l’uomo è stato fatto a immagine di Dio” e non parla mai di un qualcosa che sia per metà animale e per metà uomo. Non c’è assolutamente niente di scientifico che provi che una tale creatura sia mai esistita.

Le differenze fisiche tra uomini e animali sono molto grandi, ma le differenze spirituali e mentali sono ancora più grandi. Un animale non può leggere parole o metterle insieme per fare una frase di senso compiuto. Solo l’uomo è in grado di farlo. L’uomo può prendere delle decisioni e scegliere, mentre un animale non sa pensare al passato o al futuro, e nemmeno si pone delle domande su sé stesso. Solo l’uomo può sapere da dove viene, perché è qui e sa dove sta andando.

È soltanto l’uomo che si sente in colpa quando fa qualcosa di sbagliato, perché solo lui ha una coscienza. Solo l’uomo può scrutare la grandezza di Dio, tramite le meraviglie del creato ed adorarLo.

Una volta il presidente Theodore Roosevelt, mentre faceva una passeggiata con il naturalista William Beebe, scrutando il cielo stellato e, accorgendosi di uno scintillio in un angolo della costellazione di Pegaso, disse: “È la galassia di Andromeda, grande quanto la nostra Via Lattea. Conta un centinaio di miliardi di stelle e a sua volta fa parte di un centinaio di miliardi di galassie esistenti”. Poi guardò Beebe e disse: “Siamo davvero piccoli! An­diamo a dormire”.

Gesù meravigliato dall’incredulità dei suoi contemporanei, diceva: “Se vi dico la verità, perché non Mi credete?” (Giovanni 8:46).

Purtroppo quando l’uomo non crederà più in Dio, crederà a tutte le favole, affidandosi a oroscopi, maghi, amuleti, filosofie esoteriche, extraterrestri, infinite tradizioni religiose senza vita, sette… Falsità che hanno un grande mercato.

L’evangelista Giovanni ci spiega perché avviene questo. Da quando Adamo ed Eva hanno scelto di peccare si ritrovano sotto il dominio di Satana, il padre della menzogna, e di conseguenza l’uomo è per natura attratto da tutto ciò che è falso. Ma Dio Padre, per liberarci dalle tenebre ha mandato la Luce, la Sua Parola che è la Verità che libera da ogni inganno, GESÙ.

A te la scelta tra essere ateo o credente, sappi però che Gesù non ha parlato solo di paradiso ma ha anche detto: “Alla fine dell’età presente gli angeli getteranno i malvagi nella fornace ardente” (Matteo 13:49-50). Uomo avvisato, mezzo salvato.

Fra tutte le falsità menzionate solo la verità può darti la certezza di entrare in paradiso. Se non vivi ancora questa consapevolezza, sei ancora ingannato.

Credi in Gesù e vivrai.

a cura di Nicola Andrea Scorsone
(nikscorsone.maranath@libero.it)



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